C’è voglia di teatro alla Spezia? Si direbbe di sì, a giudicare dal numero di abbonamenti venduti per la stagione 2025-2026. Sono 930 e questo numero, nonostante non sia un record, conferma la passione del pubblico spezzino per gli spettacoli dal vivo, in crescita del 10% rispetto all’anno scorso. A tal proposito il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara:
“Nella storia del Teatro Civico, il punto di massimo successo di pubblico è stato raggiunto dalla nostra Amministrazione nella stagione 2018/2019, con oltre i mille abbonamenti. La continuità nella programmazione culturale è stata maggiormente ampliata nell’offerta anche con l’inaugurazione nella primavera del 2022 del Cinema Odeon con proiezioni nazionali, internazionali e collaborazioni con la Cineteca di Bologna e Istituto Luce, ed ha permesso che il settore culturale alla Spezia superasse, prima di altre città italiane, la crisi di pubblico causata dalla pandemia. Sul Teatro Civico sono state condotte politiche culturali precise, con la definizione di un unico direttore artistico, che ringrazio, insieme a tutti coloro che lavorano nella struttura insieme, chiaramente, ad un investimento anche dal punto di vista infrastrutturale con il restyling degli interni e l’ambizione di aver visto riconosciuto il nostro teatro come “monumento di valore nazionale”. Un ulteriore passo in avanti di apertura al pubblico Teatro Civico sarà fatto con il riordino dell’archivio del Teatro, per far conoscere alla cittadinanza anche la storia culturale del Civico ricostruendone la sua identità”.
La possibilità di uscire nel dopocena per assistere ad uno spettacolo teatrale in una città che in alternativa offre ben poco, (soltanto qualche film nei pochi cinema cittadini), costituisce una valida opportunità per una parte della popolazione ed è un’ottima occasione d’incontro e di socializzazione soprattutto per chi trascorre la maggior parte della giornata al lavoro. Inoltre chi è abituato a frequentare il teatro, fin dalla gioventù in molti casi, difficilmente vi rinuncia.“La risposta straordinaria del nostro pubblico alla proposta artistica di questa stagione ripaga ogni sforzo e ci spinge a fare sempre meglio. – afferma il direttore artistico Alessandro Maggi – Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine a ogni singolo spettatore che ha scelto di partecipare a questa nuova avventura teatrale per aver reso la nostra stagione un successo ancora prima del suo inizio. L’elevato numero di adesioni testimonia il grande interesse e il forte legame della comunità spezzina con il teatro, confermando il Teatro Civico come un punto di riferimento culturale vibrante e attivo per la città. Il successo della Stagione di Prosa è il frutto di un lavoro costante di programmazione, promozione e attenzione alle esigenze del pubblico, che si concretizza ora in questo importante risultato…”.

A conferma di questo, il primo spettacolo in cartellone, Magnifica presenza con Serra Yilmaz, Tosca D’Aquino e altri attori per la regia di Ferzan Ozpetek, ha visto il tutto esaurito nel fine settimana appena trascorso; si tratta di una commedia tra illusione e verità, sogno e realtà, amore e cinismo, cinema e teatro, dove il protagonista, un giovane attore, incontra strane presenze visibili soltanto a lui e cercherà comunque di comprendere le ragioni della loro permanenza. Questo primo fortunato spettacolo, già noto al pubblico nella versione cinematografica, ha dato il via in modo eccellente alla stagione che a giudicare dal programma sarà molto ricca ed attraente.

Infatti proseguirà il 3 dicembre con Brokeback Mountain, una “ play with music” con brani musicali di Dan Gillespie Sells che s’intrecciano alla storia tratta dal racconto di Annie Proulx a vent’anni dall’omonimo film, un’indimenticabile storia d’amore, lotta e accettazione con Edoardo Purgatori, Filippo Contri Malika Ayane e una live band nella produzione del Teatro Carcano di Milano.
Si prosegue sempre a dicembre con Rosencratz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard con Francesco Pannofino, nella produzione diretta da Pierfrancesco Favino già recensito dal nostro giornale (leggi qui). In questa rappresentazione l’umorismo inglese si fonde con la Commedia dell’arte per dare origine a una commedia esistenziale e filosofica di grande comicità e potenza emotiva; Amleto viene rappresentato attraverso lo sguardo grottesco dei due personaggi secondari che colgono i tratti farseschi e surreali della tragedia.

Da gennaio andranno in scena diversi titoli famosi come Indovina chi viene a cena con Cesare Bocci e Vittoria Belvedere, Ritorno a casa di Harold Pinter con Massimo Popolizio, Il gabbiano di Cechov con Giuliana De Sio ma anche nuovi testi di satira politica e sociale come Il medico dei maiali con Luca Bizzarri e Francesco Montanari, oppure Un sogno a Istanbul, una ballata per tre uomini e una donna che mescola narrazione e musica, tratto dal libro di Paolo Rumiz “La cotogna di Istanbul”; seguirà Vicini di casa con Amanda Sandrelli, commedia che esplora con ironia dinamiche relazionali , inibizioni e sessualità nella coppia.
La stagione si chiuderà a metà aprile con Gaber- Mi fa male il mondo con Neri Marcorè a interpretare testi tratti da Giorgio Gaber e Sandro Luporini.
Il nostro teatro Civico è abitualmente frequentato anche da scolaresche delle scuole superiori accompagnati dai loro insegnanti, ma si spera che l’offerta si ampli sempre di più, diventando maggiormente inclusiva nei confronti di tutti i giovani e …non solo.
Non resta che augurarci… “Buona visione e…puntuali a teatro!
By Daniela Feltrinelli
(Riproduzione riservata)
scarica il programma Teatro Civico 2025 -2026
