Mar 21 Apr 2026

 Il nuovo volume raccoglie contributi di studiosi e funzionari delle istituzioni culturali cittadine e offre un bilancio delle attività, delle ricerche e dei progetti che negli ultimi anni hanno animato musei e biblioteche della Spezia.

È stato presentato martedì pomeriggio al Museo Civico “Amedeo Lia” il nuovo volume degli “Annali delle Biblioteche e dei Musei Civici della Spezia”, pubblicazione che raccoglie studi, ricerche e progetti dedicati al patrimonio culturale della città facendo emergere  il lavoro spesso silenzioso ma fondamentale che anima musei e biblioteche cittadine.

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali dell’assessore alla cultura Giulio Guerri e della dirigente dei Servizi Culturali del Comune Rosanna Ghirri che ha dichiarato: ” il presente volume dà conto di studi ricerche e azioni di valorizzazione messe in atto dai musei ai quali da sempre si affiancano le biblioteche civiche dove si conserva e si mette a disposizione un patrimonio archivistico e librario di grande pregio. Oggi alle imprescindibili funzioni dei musei e delle biblioteche se  devono perseguire la promozione e la comunicazione affinché il patrimonio custodito nelle sale e nei depositi e negli archivi siano fruibili dalla comunità cittadina e non solo.” 

Rosanna Ghirri

Moderatore della serata Giacomo Paolicchi, conservatore del Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” e curatore del volume che ha introdotto due ospiti autorevoli: Rossana Vitiello, funzionaria della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, e Francesca Nepori, direttrice dell’Archivio di Stato della Spezia, che hanno offerto una riflessione sul ruolo delle istituzioni culturali nel panorama cittadino.

Un annuario per raccontare musei e biblioteche

Il volume rappresenta una sorta di bilancio culturale degli ultimi anni, documentando attività, studi e progetti che hanno coinvolto i musei civici e il sistema bibliotecario spezzino.

Gli “Annali” sono il risultato del lavoro di un comitato scientifico composto da studiosi, funzionari e professionisti che operano nei principali istituti culturali della città. I contributi sono organizzati in diverse sezioni: studi e ricerche, progetti speciali, restauri, tesori delle collezioni e contributi alla storia della Spezia.

Giulio Guerri e Francesca Nepori

Attraverso questi saggi emerge un quadro ricco e articolato del patrimonio cittadino, ma anche del lavoro quotidiano di conservazione, studio e valorizzazione che sta dietro alla vita dei musei e delle biblioteche.

Gli studi: arte, storia e patrimonio

Tra i contributi di ricerca presentati nel volume, Giacomo Bertonati analizza l’ipotesi sull’ubicazione dell’antico Arsenale sforzesco alla Spezia, realizzato durante la dominazione milanese nella seconda metà del Quattrocento e posizionato ai piedi del Poggio, offrendo nuovi spunti per la ricostruzione storica del territorio.

Nel campo della storia dell’arte, Andrea Marmori approfondisce lo studio delle tavole attribuite a Sebastiano Luciani, detto Sebastiano del Piombo, conservate al Museo Lia, raffiguranti la nascita di Adone e la morte di Adone, ferito mortalmente all’inguine non da un cinghiale ma da una cinta senese. Attraverso lo studio delle fonti e della provenienza delle opere, il saggio ripercorre anche la storia attributiva che nel 1955 portò Roberto Longhi ad attribuirle al pittore veneziano.

Giacomo Paolicchi propone un donatore meno noto ma non meno importante di altri: Luciano Viale, che ha lasciato alla città nel 1912 numerosi oggetti, diversi per tipologia, materiali e provenienza, tra cui armi bianche sudamericane, cimeli di guerra, armi da fuoco, manufatti artistici e altro.

Progetti e innovazione nei musei

Uno dei temi più attuali riguarda l’accessibilità e l’inclusione. Cristiana Maucci ed Eleonora Acerbi raccontano il progetto PNRR “CAMEC per tutti”, che ha favorito la realizzazione, all’interno del nuovo CAMEC, di una sala espositiva denominata Accessibility Room: uno spazio innovativo, accessibile e inclusivo nel quale anche il visitatore con disabilità può usufruire delle otto opere della collezione museale prescelte (tra cui Guttuso, Baj, Dubuffet), abbattendo barriere sensoriali, cognitive e culturali.

Sempre sul fronte dei musei, Barbara Viale presenta l’ampliamento del percorso espositivo del Museo del Sigillo, accompagnato dalla progettazione di nuovi apparati informativi che migliorano la fruizione della collezione, frutto della donazione da parte di Lilian ed Euro Capellini della più completa collezione sfragistica mai riunita da privati, che fa di questo museo una realtà unica ed esclusiva.

Nel campo del restauro, Donatella Alessi ripercorre il recupero dei mosaici della collezione Fabbricotti, gravemente danneggiati durante la Seconda guerra mondiale e oggi conservati al Castello San Giorgio.

Biblioteche e patrimonio librario

Un capitolo importante del volume è dedicato alle biblioteche. Claudia Bocciardi illustra il processo di digitalizzazione del sistema bibliotecario spezzino, che consente oggi a studenti e cittadini di accedere a un ampio patrimonio di contenuti online – quindi e-book, audiolibri, quotidiani e periodici a portata di click – con numeri che alla fine del 2023 registravano circa 62.000 accessi, il triplo di quanto registrato nel 2018, anno di avvio del servizio.

Ilaria Gasperi si sofferma invece su uno dei tesori della Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini”, la biblioteca più antica della città nonché sua memoria storica: un prezioso esemplare dell’Hypnerotomachia Poliphili, considerato uno dei libri più affascinanti del Rinascimento per la complessità del testo e delle sue illustrazioni. Datato 1499, si compone di 234 fogli e 172 xilografie; è scritto in un linguaggio molto complesso ed è un romanzo con risvolti filosofici ed etici.

Cinema, archivi e memoria della città

Biblioteca Mazzini

Nel volume trova spazio anche la storia recente della Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” e del Cinema Odeon, raccontata da Silvia Ferrari. Il contributo ricostruisce la rinascita di queste istituzioni nel quartiere Umbertino, oggi diventate un punto di riferimento per la cultura audiovisiva cittadina, dunque un polo che raccoglie la memoria visiva e sonora della città. Punto di forza è il rinato Cinema Odeon, con una programmazione di prima visione ma anche di rassegne e proiezioni di opere di autori locali.

Accanto a questi temi, negli Annali sono ospitati anche saggi dedicati alla storia locale, tra cui quello di Enrica Salvatori sulle origini della podesteria spezzina, che smentisce ancora una volta la leggenda metropolitana che data la nascita della città in concomitanza con la costruzione dell’attuale Arsenale Militare. Già nel XII secolo (1160) Spezia fa la prima comparsa nella documentazione giunta fino a noi.

Un lavoro di squadra per la cultura cittadina

Nel suo intervento Rossana Vitiello ha sottolineato come il volume testimoni la crescita culturale della città negli ultimi anni e il ruolo sempre più rilevante delle istituzioni spezzine nel panorama nazionale.

Mediateca Fregoso

Anche Francesca Nepori ha ricordato l’importanza dell’integrazione tra servizi tradizionali e digitali nelle biblioteche: le risorse online ampliano l’accesso alla cultura, ma l’esperienza fisica della biblioteca resta fondamentale come luogo di incontro, studio e socialità.

Entrambe le studiose hanno più volte sottolineato quanto sia compenetrato il loro lavoro con le realtà comunali preposte alle attività culturali (musei e biblioteche).

Un patrimonio condiviso

Gli “Annali delle Biblioteche e dei Musei Civici della Spezia” si presentano dunque come uno strumento prezioso per documentare e valorizzare il patrimonio culturale cittadino. Ma soprattutto rappresentano un momento di visibilità per il lavoro quotidiano dei funzionari, degli studiosi e dei professionisti che operano dietro le quinte delle istituzioni culturali spezzine. Lavoro spesso poco visibile, ma fondamentale per mantenere viva la memoria storica e artistica della città e per continuare a costruire il futuro culturale della Spezia.

Sul sistema bibliotecario spezzino leggi qui

Leggi anche : La Spezia molto prima dell’Arsenale: la città e il Golfo nello sguardo degli stranieri

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