
Aprile–giugno 2025. Il tempo delle scelte, delle attese e delle prove
Dopo i primi tre mesi dell’anno, segnati dalla sfida fallita di Capitale Italiana della Cultura e da un intenso confronto pubblico (leggi qui), il racconto del 2025 prosegue entrando nel suo secondo trimestre. Aprile, maggio e giugno sono mesi in cui le attese si trasformano in scelte, i progetti prendono corpo e i sogni – sportivi, culturali, civili – iniziano a misurarsi con la realtà.
Aprile 2025 – Tra cultura, territorio e un sogno sportivo che resiste

Aprile si apre con uno sguardo solidale e internazionale: SpeziaMirror documentra la consegna ufficiale, a Gaggiola, di 25.000 euro destinati alle missioni francescane, frutto delle offerte raccolte durante il periodo natalizio. Un gesto concreto che restituisce il senso di una comunità capace di guardare oltre i propri confini.
Il mese è segnato anche da una forte attenzione all’ambiente e al mare, con la conferenza dell’ammiraglio Andrea Mucedola al Circolo Ufficiali, che richiama l’urgenza del problema delle plastiche negli oceani e il rischio crescente per l’ecosistema globale. Sul fronte della tutela del patrimonio, entra nel vivo la volata finale del FAI: la chiesa di San Giorgio a Tellaro diventa protagonista di una mobilitazione corale che coinvolge tutta la provincia.

Aprile è anche il mese dello sport e delle tradizioni: alla Morin si disputa il Trofeo San Giuseppe, prima prova ufficiale in vista del centesimo Palio del Golfo, il Canaletto vincendo inizia a lanciare segnali chiari sulle proprie ambizioni. Ma il cuore culturale del mese batte al CAMeC, con l’inaugurazione della grande mostra dedicata a Morandi e Fontana: per la prima volta il museo spezzino si impone come riferimento nazionale per le grandi esposizioni temporanee. In parallelo, la Fondazione Carispezia ospita a dieci anni dal Bataclan l ’evento dell’Alliance Française dedicato a V13 di Emmanuel Carrere e Parigi è ancora Parigi?, un momento particolarmente intenso anche sul piano personale per il direttore di SpeziaMirror. Per voci dal terrirorio Marisa Vigo intervista l’attrice Susanna Sturlese che racconta tra scena, corpo e identità la sua vita teatrale e personale.
Sul campo, lo Spezia Calcio vive un mese decisivo: sfuma il sogno della promozione diretta, ma la vittoria contro la Sampdoria riaccende la corsa playoff e tiene viva la speranza di giocarsi tutto da una posizione di forza.

Maggio 2025 – Volti, memoria e riconoscimenti
Maggio è un mese attraversato dalla memoria e dal riconoscimento di figure che hanno lasciato un segno profondo. La scomparsa di Cesare Salvadeo, “l’uomo che sapeva vedere”, viene ricordata da SpeziaMirror con il rispetto dovuto a una vita spesa per la Street Photography. È anche il mese di donne protagoniste: Mara Biso riceve il premio “Una Donna per La Spezia 2025” per la sua instancabile dedizione al volontariato; la vulcanologa Sabrina Mugnos viene insignita del Premio Montale FdC sezione Ambiente a Levanto; Gloria Griggio si svela in una lunga intervista, intrecciando scrittura, pittura, moda e immagine pubblica.
Maggio è anche il tempo delle riflessioni sull’identità urbana: la Cattedrale di Cristo Re compie cinquant’anni, tra celebrazioni solenni e un rapporto con la città mai del tutto pacificato. Due articoli cercano di restituire complessità a un magnifico edificio spesso discusso e poco compreso. Sul piano internazionale e spirituale, SpeziaMirror segue il Conclave e racconta la figura di Papa Leone XIV, tra attese di pace e nuove responsabilità della Chiesa.
Nel frattempo, l’arte continua a sorprendere: Gloria Giuliano trasforma una vela dismessa dell’Amerigo Vespucci in un’opera d’arte, simbolo di perseveranza e creatività. Sul fronte sportivo, lo Spezia pareggia a Cremona nella finale d’andata dei playoff: tutto viene rimandato alla gara di ritorno, mentre il sogno continua a restare in bilico.

Giugno 2025 – L’abbraccio del Golfo e il sogno che si spegne
Il mese si apre con un’immagine destinata a restare: il ritorno dell’Amerigo Vespucci nel Golfo della Spezia, scortata dalle navi in un abbraccio simbolico e collettivo. Spezia Mirror e Obiettivo Spezia già dalle prime luci dell’alba sono in mare aperto ad accogliere il veliero che si appresta ad apparire nel golfo per poi ormeggiarsi al molo Italia e diventare palcoscenico per l’opera lirica Simon Boccanegra, due serate che hano fuso mare, musica e storia.
Intanto il Palio del Golfo entra nel vivo della sua centesima edizione: viene presentato il programma ufficiale, pubblicato il libro del centenario e annunciate tutte le manifestazioni collaterali. Una sorta di rivincita di una città che, non eletta capitale della cultura, concretizza e anticipa molti dei punti programmatici del progetto presentato al Ministero della Cultura.
La chiesa di San Giorgio a Tellaro conquista il titolo di Luogo del Cuore FAI, grazie a una mobilitazione sentita e trasversale. Marisa Vigo accompagna con 2 interviste i lettori alla scoperta di Maria Primerano scrittice, musicista e tanto altro, mentre l’equipaggio del Canaletto continua a dominare le pre-palio, candidandosi con decisione alla vittoria finale.

Sul piano politico e culturale, un editoriale di SpeziaMirror racconta le divisioni dell’opinione pubblica tra le critiche del PD e i successi rivendicati dalla giunta Peracchini, offrendo un’anteprima significativo del duello elettorale che nel 2027 darà alla città un nuovo Sindaco.
Poi arriva il 2 giugno. Al Picco cala il sipario sul sogno della Serie A dello Spezia Calcio: la sconfitta nella finale di ritorno spegne l’entusiasmo e lascia spazio all’amarezza. L’ultimo applauso accompagna lo Spezia verso un’altra stagione in Serie B, chiudendo un trimestre intenso, carico di emozioni, speranze e consapevolezze.
Continua…..
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In copertina foto di Roberto Celi PH Obiettivo Spezia



