
La Spezia alla prova decisiva: il 25 febbraio l’audizione per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027
Martedì 25 febbraio alle ore 15.15, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma, La Spezia affronterà la sua audizione pubblica per la selezione finale del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027. Un momento cruciale per la città, che si confronterà con la Giuria di esperti illustrando il proprio progetto culturale e la visione strategica contenuta nel dossier di candidatura.
L’audizione: modalità e partecipazione L’audizione prevede una presentazione di 30 minuti del dossier, seguita da 25 minuti di domande da parte della Commissione e si concluderà con 5 minuti dedicati all’appello finale. A rappresentare La Spezia saranno il sindaco Pierluigi Peracchini e il team del comitato promotore, affiancati da una delegazione cittadina composta dai membri del comitato scientifico, dai funzionari dei Servizi Culturali del Comune e dai rappresentanti delle associazioni che hanno contribuito alla candidatura.
Per permettere alla cittadinanza di seguire questo momento fondamentale, l’Amministrazione comunale ha organizzato una proiezione pubblica al Cinema Odeon della Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”. Sarà inoltre possibile seguire la diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della Cultura.
Un percorso di crescita culturale nelle parole del Sindaco Pierluigi Peracchini:
“Essere tra le dieci finaliste è un risultato straordinario, ma ora vogliamo portare La Spezia ancora più in alto, ai vertici della cultura nazionale, dando il giusto riconoscimento al lavoro fatto in questi anni. Quando ci siamo insediati, la città era priva di identità e di prospettive, ma abbiamo avviato una concreta rinascita culturale, rilanciando i Musei Civici – dal Museo Lia al Camec, dal Museo del Sigillo al Castello San Giorgio – e promuovendo mostre di rilievo nazionale e internazionale. Con il progetto “La Spezia Forte”, abbiamo valorizzato i nostri forti dimenticati, restituendoli alla comunità e riscoprendo la nostra storia e identità culturale. Oggi La Spezia è una città in crescita, capace di offrire nuove opportunità. Siamo la Capitale Mondiale della Nautica, grazie al progetto del Miglio Blu e a un solido tessuto economico, con aziende di eccellenza nella produzione di yacht e superyacht, nella cantieristica e nella Difesa, settori che garantiscono prodotti di alta qualità e investimenti in ricerca. La crescita della città ha portato a un aumento dei residenti e al raggiungimento del più alto tasso di occupazione della nostra storia. Un contributo fondamentale è arrivato dal progetto “La Spezia Green”, che ha reso il nostro territorio più sostenibile. Lo stop al carbone dell’ex Centrale Enel ha segnato un passo decisivo verso un futuro più pulito, mentre l’elevata percentuale di raccolta differenziata ha permesso di ottenere la tariffa sui rifiuti più bassa d’Italia. Gli investimenti nella mobilità sostenibile, la pulizia delle acque del Golfo e molte altre iniziative hanno migliorato la qualità della vita e questa candidatura rappresenta il culmine di un percorso di valorizzazione, che può tradursi in nuove occasioni di sviluppo e crescita economica. Abbiamo un dossier solido, ricco di progetti ambiziosi, e siamo determinati a lavorare fino all’ultimo giorno per aggiudicarci questo riconoscimento: La Spezia ha un grande potenziale e noi ci crediamo”.
Il dossier spezzino, intitolato “Una cultura come il mare”, si articola su quattro direttrici progettuali e comprende 33 iniziative che spaziano dalla valorizzazione del patrimonio storico alla promozione di nuove forme di espressione artistica, dall’inclusione sociale alla sostenibilità ambientale. Tra i progetti più significativi figurano il rilancio dei forti spezzini con “La Spezia Forte”, le iniziative per la mobilità sostenibile e la tutela ambientale del Golfo, oltre a una programmazione culturale in grado di coinvolgere l’intera comunità.
Le finaliste e l’attesa per la proclamazione La Spezia è in lizza con altre nove città: Alberobello, Aliano, Brindisi, Gallipoli, Pompei, Pordenone, Reggio Calabria, Sant’Andrea di Conza e Savona. La proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2027 è attesa entro il 28 marzo 2025. Alla città vincitrice verrà assegnato un contributo finanziario di un milione di euro per la realizzazione delle iniziative previste dal dossier. Le città che si sono alternate fino a oggi come capitale della cultura italiana erano dei capoluoghi di provincia. Se venisse confermato questo trend oltre La Spezia ci sono solo 4 capoluoghi in lizza. Ma i criteri possono essere riposizionati.

La sfida si preannuncia quindi serrata, con avversarie di alto profilo come Pompei, forte della sua notorietà archeologica e del supporto istituzionale ottenuto, Gallipoli e Alberobello che hanno di recente acquisito un’ottima reputazione turistica e culturale ospitando eventi internazionali come il G7 del 2024 e Savona che aveva cercato l’appoggio della Regione Liguria per la candidatura. La Spezia, tuttavia, ha dimostrato di avere una progettualità solida e un percorso di crescita culturale concreto che potrebbe convincere la giuria.
Indipendentemente dall’esito finale, molti dei progetti delineati nel dossier rimarranno patrimonio della città e contribuiranno al suo sviluppo culturale e sociale nei prossimi anni.
L’attesa è alta, così come la determinazione di tutta la collettività spezzina che ha lavorato per riempire di contenuti il dossier sotto esame.
Per entrare nel dettaglio dei progetti del dossier leggi: Progetti Correnti e Venti Progetti Onde e Maree
Per leggere alcuni articoli precedenti sulla Spezia Capitale della Cultura clicca: qui , qui , qui , qui e qui
Foto di copertina by Maria Pia Pozzi PH
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